Una linea scura attraversa il ventre di una donna incinta, raccontando i cambiamenti del corpo che genera la vita: la linea nigra. Cristina è in attesa di Tommaso, è ormai vicina al parto, ma ad attendere la nascita del fratellino c’è solo il piccolo Filippo. In un momento storico come il nostro, in cui sono tanti i bimbi che vengono alla luce in famiglie già disunite, questa sarà una favola a lieto fine, rappresentato dal ritorno a casa di un padre e di un compagno di vita.
E’ questa la storia del film “Linea Nigra”, le cui riprese si sono recentemente svolte a Orvieto con l'assistenza di Umbria Film Commission. Nello specifico, come luogo principale del racconto, è stato scelto un casolare nelle campagne dell’orvietano.
Tuttavia il set ha visitato anche locations del centro storico, in particolare la piazza del Duomo, Piazza della Repubblica, Piazza del Popolo, comprese alcune attività commerciali del luogo (vedi le foto nella sezione Foto di Scena).
Linea Nigra è un cortometraggio finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, prodotto da Elio3 e Movimento Film, che ha già una distribuzione che prevede una diffusione in molte sale italiane in testa alle premiere del film “Luglio ‘80” di Massimo Natale, oltre alla partecipazione alle principali manifestazioni cinematografiche italiane e internazionali (David di Donatello, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Festival del Cinema di Roma, Nastri d’Argento, ecc.).
La regia è firmata da Anna Gigante e attori interpeti del film sono stati Ivan Franek e Giulia Michelini, che ha sostituito in extremis Alba Rohrwacher, orvietana d’adozione.
Dunque un’ottima occasione di visibilità per Orvieto e il suo territorio. La regista-attrice protagonista, Anna Gigante, ha così commentato la sua scelta di ambientazione del film: “un posto fiabesco, che aiuta a raccontare la storia di Cristina e Lorenzo senza premeditata inquietudine, un posto che, nel corso del film, accoglierà gli avvenimenti raccontando nella bellezza la rinascita di una famiglia. La scelta di Orvieto è stata dettata dall’importanza di rendere il senso fiabesco del racconto. La vista panoramica su Orvieto restituisce l’immagine di un posto incantato, come la bellezza del Duomo e delle strade del centro storico che sembrano appartenere ad un’altra realtà: la realtà della fiaba”.
Andrea Schembari
Location Manager Film Commission Apt Umbria